COSA FACCIAMO

AL SERVIZIO DELLA CITTADINANZA

Oggi la Croce Gialla svolge una ampia varietà di trasporti sanitari a cominciare dal servizio di emergenza sanitaria, collaborando con la centrale operativa 118, effettuiamo soccorsi in casa in strada e nei casi più gravi. La presenza dell’automedica nella nostra sede sin dalla metà degli anni 90 che garantisce sul luogo dell’intervento un supporto medico sanitario di estrema professionalità al fine di garantire al paziente le stesse cure che riceverebbe al pronto soccorso. Effettuiamo trasporti da e per l’ospedali pubblici e privati ambulatori per persone disabili che debbono sottoporsi a ricovero, fisioterapia, dialisi, visite, trasporto organi ecc. ecc. Espletiamo servizi di Taxi sanitario e trasporti sociali in collaborazione con il comune di Falconara. Siamo presenti ad eventi di interesse pubblico, sportivo e ogni volta che viene richiesta la nostra presenza, con personale qualificato e opportunamente addestrato.

STORIA DELLA CROCE GIALLA

Il 15 dicembre 1983 presso la sede del distaccamento della Croce Gialla di Ancona in Via F.lli Rosselli 2/b a Falconara alla presenza del Notaio Olmi nasce un’associazione di volontariato denominata ”CROCE GIALLA FALCONARA” L’ Atto costitutivo è seguito dalla nomina degli organi associativi e delle rispettive cariche destinate alla gestione dell’associazione che sarà operativa dal 1° gennaio 1984.

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La presenza della Croce Gialla a Falconara risale al 1971, quando la sede era in via IV novembre 5. Il servizio è garantito da un’ambulanza donata dalla Cassa Rurale di Falconara al Comune di Falconara e donata alla Croce Gialla di Ancona con l’impegno di effettuare anche il servizio a Falconara attraverso una mobilitazione di tutti i volontari allora frequentanti l’associazione.

Infatti molti cittadini di Falconara effettuavano servizio di volontariato presso la sede della Croce Gialla di Ancona dei quali alcuni sono tuttora presenti all’interno dell’associazione in attività di volontariato. Il servizio è svolto prevalentemente di giorno e progressivamente si sviluppa nei giorni festivi e prefestivi. Con il tempo ed a seguito di corsi alla popolazione e ad una sempre maggiore consapevolezza sia dei volontari che delle autorità che donano un’altra ambulanza , si iniziano a fare anche i turni di notte .

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Il servizio non copre sempre l’intero turno; infatti soprattutto a causa dell’esiguo numero dei volontari si riesce a coprire in modo continuativo fino alla mezzanotte dei giorni feriali mentre sono effettuate per intero le notti dei festivi e prefestivi. Il servizio è caratterizzato da una grande dedizione dei volontari e da una grande sensibilità della popolazione in termini di maggior adesione all’associazione sia di nuovi volontari che di soci contribuenti . Inizia in quel periodo a seguito di campagne di informazione e di pronto soccorso una maggior consapevolezza sulla necessità da parte dei cittadini all’uso dell’ambulanza. Fino a quel momento molti trasporti in ospedale in situazioni di emergenza venivano effettuati con mezzi privati e non solo per malori in casa o strutture ma anche per incidenti stradali o sul lavoro. In quel periodo i tempi di intervento erano molto lunghi data l’esiguità del numero delle ambulanze e la distanza dalle rispettive sedi. Le attrezzature erano pochissime e molto spesso a causa della mancanza di volontari i parenti assistevano il paziente durante il trasporto o qualcuno tra i passanti se si trattava di un malore in strada o di incidente stradale ed il soccorso in sintesi consisteva in un trasporto veloce.Si era ancora lontani dalla concezione secondo la quale le attrezzature e le professionalità si recano dal paziente critico, piuttosto che trasportare lo stesso in un ospedale dove curarlo.

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Dopo un breve spostamento della sede da via IV novembre a via Bixio ( attuali locali dell’anagrafe ) nel 1975 si ritornava nella sede di via IV novembre completa anche del piano superiore. Nel 1976 si inaugura la postazione radio fissa ed entra in funzione la segreteria telefonica per le chiamate della Guardia Medica: Falconara è infatti una delle prime sedi della Regione Marche ad essere attivata. E’ in quel periodo che l’ associazione diventa un punto di riferimento: si sviluppano in quel periodo i turni per i centralinisti; cioè vengono inserite nell’associazione anche persone che non svolgono servizio in ambulanza ma per i loro problemi sono in grado invece di soddisfare la più importante e primaria attività di soccorso: saper prendere una chiamata e saper inviare il mezzo più idoneo e più vicino dando nel frattempo tutte le indicazioni del caso a chi aveva bisogno di soccorso o ai suoi familiari. L’associazione già in quel periodo aveva consapevolezza che il buon risultato del soccorso era affidato ad una serie di fattori che potevano e dovevano essere guidati dal centralinista: si facevano protocolli e fogli di segnalazione. Era il precursore dell’attuale 118.

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A seguito della riforma sanitaria (legge 833 del 1978) nascono le convenzioni delle Associazioni con il servizio sanitario nazionale attraverso le Unita Sanitarie Locali e quindi una maggiore autonomia economica della Croce Gialla Nel gennaio 1982 ciò che dà all’associazione la spinta verso una completa riorganizzazione sia di volontari che di mezzi ed attrezzature è la frana di Ancona. Ci fu in quella situazione una grande e meravigliosa disponibilità di tutti i volontari . Molti cittadini si iscrissero all’associazione; si fecero tre corsi di pronto soccorso in sei mesi. Era effettivamente una vera emergenza. Il distaccamento di Falconara copriva il territorio di Torrette, Collemarino, Palombina Nuova oltre a Falconara,Castelferretti, Marina di Montemarciano e gli ospedali di Chiaravalle, Jesi e Senigallia erano i punti di riferimento in quanto L’Ospedale Civile di Ancona era difficilmente raggiungibile se non attraverso Casine di Paterno o altre strade molto sconnesse. Si iniziò a fare servizio 24 ore su 24 con due ambulanze e si attrezzò la cucina affinché potesse ospitare nelle ore notturne la camera per le militesse. Era necessaria una sede più grande e dei mezzi più attrezzati. Il 5 giugno del 1983 viene inaugurata la sede di via F.lli Rosselli.E’ appunto in quell’anno che si matura la scelta di costituire un’associazione autonoma dalla croce gialla di Ancona. E’ cosi che nel giro di pochi anni la Croce Gialla Falconara, così i volontari decidono di chiamarla, si sviluppa fino ad essere un importante punto di riferimento per tutte le associazioni della Regione Marche: Vengono fatti grandi sforzi sia dal punto di vista della formazione dei volontari che delle ambulanze e delle attrezzature al loro interno. L’associazione si conquista la fiducia di tutti i cittadini di Falconara che esprimono la loro gratitudine sia con una partecipazione attiva che finanziaria. All’inizio degli anni novanta la difficoltà più grande che l’associazione deve affrontare è quella economica-finanziaria.

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I contributi ritardavano addirittura di anni e così l’associazione per svolgere i servizi ed ammodernare i propri automezzi ed attrezzature era costretta a chiedere anticipi alle banche coperti (come oggi…) da garanzie personali dei volontari e oltretutto pagare le tasse su soldi mai avuti che però comparivano nei bilanci. A seguito di questa situazione i volontari decisero di consegnare le chiavi delle ambulanze al Prefetto di Ancona affinché stimolasse la Regione Marche a rispettare gli impegni come da anni li rispettavano i volontari quotidianamente con il loro prezioso impegno. La città fu davvero sensibile non solo devolvendo all’associazione somme in denaro ma inviando migliaia di lettere agli enti istituzionalmente preposti affinché risolvessero questa situazione. A seguito di ciò l’associazione, come per ricambiare la grande stima e l’affetto che aveva ricevuto dalla città si impegnò in un progetto in collaborazione con l’università di Ancona Scuola di anestesia e rianimazione affinché i medici della scuola di specializzazione fossero impiegati nella “automedica”, servizio innovativo di soccorso avanzato nella emergenza sanitaria. I risultati erano sotto gli occhi di tutti ma paradossalmente rischiavano di essere vanificati da una proposta di legge regionale sull’emergenza sanitaria che di fatto cancellava le associazioni di volontariato. Ancora una volta la Croce Gialla era sul piede di guerra…

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Furono anni difficili ma dopo un lungo confronto, possibile solo grazie al paziente lavoro di chi ha sempre creduto nella vita e nella partecipazione fattiva dei cittadini affinché la loro stessa vita sia migliore il volontariato riuscì ad ottenere che i traguardi raggiunti fino a quel momento venissero sostenuti e valorizzati. Si è evitato che la sua cultura e l’esperienza ultradecennale della Croce Gialla e di tante altre associazioni andasse dispersa per sempre. Con un confronto sereno intercorso tra le associazioni, l’assessorato alla sanità ed i componenti della quinta commissione regionale si diede il via ad una legge che a nostro parere, sebbene ancora oggi applicata solo in parte, è forse una delle migliori d’Italia. In tutti questi anni l’impegno della Croce Gialla per i Falconaresi è stato spesso abbinato ad attività di Protezione Civile, specie in occasione delle grandi calamità che hanno colpito il nostro Paese e iniziative di Solidarietà Internazionale a favore di popoli stranieri. Il proficuo lavoro svolto dall’associazione è stato da sempre apprezzato e ricambiato da sentimenti di stima da parte dei cittadini delle istituzioni e delle altre associazioni falconaresi. Molti sono stati i premi ricevuti e le donazioni di mezzi da parte del gruppo “presepio rocca priora”, di banche ,di aziende e di privati cittadini in memoria dei propri cari. Il continuo potenziamento dei mezzi, la formazione dei volontari ed il rilevante numero di servizi svolti (oltre 20.000 all’anno per quasi 380.000 km) fanno si che l’associazione sia molto integrata nel tessuto sociale della città e che oggi molte altre iniziative sia in atto che in fase di progetto la pongano tra le realtà più vissute e conosciute. Tuttavia la sfida più grande, ieri come oggi, è trasmettere ai cittadini, a cominciare dai più giovani, lo spirito giusto per affrontare una scelta di vita che caratterizza l’intero impegno dei volontari. Gratuità, sacrificio, condivisione e partecipazione attiva per migliorare insieme la società. Una esperienza di genuina solidarietà che si realizzerà ancora per moltissimi anni nelle diverse forme che anche i bambini falconaresi sanno vedere all’interno del cuore della nostra associazione